Società benefit
e sostenibilità:
oltre la dichiarazione
La qualifica di società benefit comporta obblighi precisi. E la rendicontazione di sostenibilità sta arrivando anche alle imprese che non vi sono tenute per legge.
La società benefit persegue, accanto allo scopo di lucro, una o più finalità di beneficio comune. Non è una certificazione né un marchio: è una qualifica giuridica che si assume modificando l'oggetto sociale e che comporta obblighi verificabili. Chi la adotta come operazione di immagine, senza costruire il sistema di misurazione, si espone a contestazioni in materia di pratiche commerciali scorrette.
Gli obblighi effettivi
- indicazione delle finalità specifiche di beneficio comune nell'oggetto sociale
- nomina del responsabile dell'impatto, con compiti e poteri definiti
- bilanciamento documentato tra interesse dei soci e finalità dichiarate nelle decisioni degli amministratori
- redazione della relazione annuale di impatto, allegata al bilancio e pubblicata sul sito
- valutazione dell'impatto tramite uno standard esterno, esauriente e sviluppato da un ente terzo
L'effetto a catena sulla filiera
La rendicontazione di sostenibilità riguarda direttamente le imprese sopra determinate soglie dimensionali, ma i suoi effetti scendono lungo la catena di fornitura: chi vi è soggetto chiede dati ai propri fornitori. Molte imprese medie si trovano quindi a dover produrre informazioni ambientali e sociali strutturate pur non essendone obbligate, e chi arriva impreparato perde commesse.
Cosa facciamo
Lo studio segue la trasformazione in società benefit dalla modifica statutaria alla prima relazione di impatto, e affianca le imprese nella raccolta e nella organizzazione dei dati richiesti dai committenti, impostando un sistema che regga nel tempo anziché un documento occasionale.
